Energia pulita e finanza. BIAE: “regole certe per sbloccare gli investimenti“

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Energia pulita e finanza. BIAE: “regole certe per sbloccare gli investimenti“

La Banca Italiana per l’Ambiente e per l’Energia (BIAE) affianca le PMI nella realizzazione di impianti a fonti rinnovabili di media taglia con soluzioni di finanziamento dedicate.

La transizione energetica è un macro-trend irreversibile, ma per tradursi in un numero crescente di cantieri, impianti e nuova capacità rinnovabile ha bisogno di certezze normative, tempi definiti e una regia nazionale capace di coordinare il settore.

È il messaggio che arriva dal mondo della finanza specializzata, chiamata a sostenere investimenti sempre più rilevanti per centrare gli obiettivi climatici ed energetici del Paese.

A sottolinearlo è stato Ernesto Chiorazzi (nella foto), Consigliere di Amministrazione della Banca Italiana per l’Ambiente e per l’Energia (BIAE), intervenuto nel panel dedicato alle prospettive per i grandi impianti durante il XVIII Forum QualEnergia, svoltosi il 3 e 4 dicembre a Roma. L’evento, organizzato da Legambiente, La Nuova Ecologia e Kyoto Club, ha rappresentato un’occasione di confronto tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca sui temi dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili.
Il tema scelto per l’edizione 2025, “Cara energia”, ha posto al centro del dibattito la necessità di individuare soluzioni innovative e sostenibili per ridurre le bollette di cittadini e imprese, affrontando allo stesso tempo i nodi strutturali che rallentano lo sviluppo degli impianti, a partire dalla complessità degli iter autorizzativi e dalla burocrazia.

In questo contesto si inserisce il ruolo di BIAE, fondata nell’ottobre 2025 come prima banca italiana interamente dedicata alla sostenibilità ambientale e alla transizione energetica, con un focus specifico sulle PMI.

La banca fa parte del Gruppo Igea Banca, guidato da Banca del Fucino, storicamente impegnato nello sviluppo sostenibile. Chiorazzi ha ricordato come il Gruppo abbia messo la sostenibilità al centro delle proprie strategie già dal 2020, con la costituzione della piattaforma E-Way Finance per lo sviluppo e la realizzazione di progetti di energie rinnovabili.

“I grandi progetti hanno tempistiche molto lunghe, ma oggi stiamo raccogliendo le prime autorizzazioni e realizzando i primi impianti”, ha spiegato Chiorazzi al Forum QualEnergia, evidenziando una fase di passaggio cruciale tra pianificazione e messa a terra degli investimenti.

BIAE si concentra in particolare su impianti con potenze comprese tra 500 kW e 10 MW, una fascia che copre circa il 70% delle nuove autorizzazioni. In questo segmento l’istituto di credito propone soluzioni di finanziamento innovative, capaci di adattarsi a un mercato sempre più esposto alla volatilità dei prezzi dell’energia.

Tra le novità introdotte figurano la gestione di scenari su base merchant, una maggiore flessibilità nella copertura dei rischi di mercato e l’applicazione della telelettura degli impianti per ottimizzare la gestione del portafoglio.

“Il nostro approccio è guidato da un mantra: 45 giorni per il ‘time to yes’“, ha aggiunto Chiorazzi, sottolineando l’importanza di poter contare su un team specialistico in grado di affiancare le aziende lungo tutte le fasi del finanziamento, dalla richiesta iniziale alla gestione tecnica dell’impianto.

Resta però ancora centrale, secondo il manager, il tema della stabilità regolatoria. Senza regole chiare e tempi certi, ha ribadito, il settore rischia di rallentare proprio nel momento in cui dovrebbe accelerare per raggiungere gli ambiziosi obiettivi fissati a livello nazionale ed europeo. “La transizione energetica non può essere fermata, ma richiede una regia nazionale capace di coordinare il settore”, ha detto Chiorazzi.